SCUOLA EMAS PUGLIA PER CONSULENTI E REVISORI EMAS
ANALISI AMBIENTALE INIZIALE DEL DEPURATORE AQP DI NOCI (BA)
Il presente lavoro è stato prodotto nel corso delle attività di Project Work relative al Corso per Consulenti e Revisori Ambientali EMAS della Scuola EMAS ed Ecolabel della Regione Puglia – Anno Formativo 2009 – 2010.
IL DOCUMENTO DI ANALISI AMBIENTALE INIZIALE
Il documento di analisi ambientale in conformità al Regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, comprende le seguenti aree:
1. Individuazione degli obblighi normativi applicabili in materia di ambiente, con dimostrata conformità ai vari obblighi.
2. Individuazione di tutti gli aspetti ambientali diretti e indiretti che hanno un impatto ambientale significativo, opportunamente definiti e quantificati, e compilazione di un registro degli impatti ritenuti significativi.
3. Descrizione dei criteri per la valutazione della significatività dell’impatto ambientale.
I criteri elaborati hanno tenuto conto della legislazione comunitaria e sono generali, verificabili ad un controllo indipendente, riproducibili e resi pubblicamente disponibili.
Nel valutare la significatività degli impatti ambientali non sono state esaminate solo le condizioni operative normali ma anche quelle di avviamento e arresto e le situazioni di emergenza ragionevolmente prevedibili. Si è tenuto conto, sempre in linea con il Regolamento Comunitario EMAS, delle attività passate, presenti e programmate.
4. Esame di tutte le pratiche e le procedure di gestione ambientale esistenti.
5. Valutazione dei dati risultanti dalle indagini su precedenti incidenti.
Fasi e strumenti di attuazione dell’intervento
Per una maggiore efficacia dell’intervento, l’analisi ambientale iniziale è stata suddivisa in due momenti:
- prima valutazione della conformità rispetto alle disposizioni legislative (audit di conformità legislativa);
- analisi ambientale vera e propria degli aspetti e degli impatti ambientali (analisi ambientale iniziale).
Inizialmente è stata valutata la rispondenza delle attività e dei processi svolti presso il sito alle norme attualmente in vigore e che lo possono direttamente interessare. Per la sua realizzazione è stata utilizzata una check-list, che, una volta compilata, costituisce il Registro delle disposizioni ambientali legislative e regolamentari.
Durante la fase di analisi ambientale dell’organizzazione la procedura seguita è stata la seguente:
- raccolta dei dati generali relativi alle attività direttamente gestite dell’organizzazione ed inquadramento territoriale dell’area dove insistono gli impatti ambientali;
- individuazione delle attività esterne o di controllo gestionale indiretto (evidenziando tutte quelle attività affidate a ditte esterne appaltatrici di servizi aventi a che fare con l’ambiente)
- definizione e calcolo di alcuni indicatori connessi alle attività gestite direttamente o indirettamente dall’organizzazione;
- individuazione degli aspetti ambientali;
- valutazione della significatività degli aspetti ambientali (con la descrizione dei relativi impatti ambientali);
- individuazione degli aspetti ambientali significativi, sui quali identificare gli obiettivi e target ambientali.
Questa fase dell’analisi ha comportato una serie di colloqui ed incontri con il personale preposto direttamente interessato dall’AAI; sono stati inoltre effettuati dei sopralluoghi presso l’impianto oggetto di analisi ed in aree esterne prossime.
