Approfondimenti

Il risparmio idrico ed il riutilizzo

Ormai da diversi anni si sta facendo strada una nuova concezione degli impianti idrici residenziali: il riutilizzo dell’acqua.

 

In un contesto di sempre maggiore difficoltà nel reperimento e nella gestione delle risorse, si sta affermando in maniera costante l’esigenza di adottare sistemi per il riutilizzo della risorsa idrica.

 

L’acqua è troppo preziosa per essere sprecata: la sua disponibilità costante non sembra più essere ovvia per il futuro. Tuttavia siamo abituati ad utilizzare l’acqua potabile per ogni fabbisogno d’acqua, sebbene non sia sempre necessario.

 

L’acqua riutilizzabile può provenire da due fonti: l’acqua piovana e l’acqua grigia, proveniente dai bagni e/o dalla cucina.

 

Relativamente agli usi civili, si stima che circa il 50% del fabbisogno idrico giornaliero potrebbe essere soddisfatto dall’utilizzo di acqua non potabile e/o di recupero, limitando così il prelievo dalle risorse naturali e le spese d’esercizio delle strutture.

 

Adottare sistemi di raccolta e/o riutilizzo è ideale in strutture con elevati consumi d’acqua, come strutture ricettive, piscine e centri sportivi. Case isolate nelle campagne o al mare possono invece soddisfare buona parte del proprio fabbisogno idrico con l’acqua piovana raccolta in apposite cisterne, piuttosto che con la fornitura da parte di un’autobotte.

 

Il riutilizzo dell’acqua per uso civile nasce non soltanto dalla coscienza civile della comunità, ma anche dall’esigenza di adeguarsi alle nuove normative comunitarie, nazionali e regionali in materia di risparmio, recupero e riutilizzo della risorsa idrica.

Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio n.185/2003 già prescriveva le norme tecniche per il “riutilizzo delle acque reflue domestiche, urbane ed industriali, attraverso la regolamentazione delle destinazioni d’uso e dei relativi requisiti di qualità, ai fini della tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche, limitando il prelievo delle acque superficiali e sotterranee, riducendo l’impatto degli scarichi sui corpi idrici recettori e favorendo il risparmio idrico mediante l’utilizzo multiplo delle acque reflue” (art.1).

 

La Deliberazione della Giunta Regionale n.662/2006 recante gli adempimenti relativi al D.M. 185/2003 su citato precisa che “il riuso delle acque reflue consente di tutelare la qualità dei corpi idrici recettori in virtù del minore impatto sugli stessi e di ridurre i prelievi dal sottosuolo con conseguente riduzione dell’impatto quantitativo dei suddetti corpi”.

 

Il riutilizzo dell’acqua recuperata previsto per uso civile dal D.M. 185/2003 è prescritto “per il lavaggio delle strade nei centri urbani, per l'alimentazione dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento, per l'alimentazione di reti duali di adduzione, separate da quelle delle acque potabili, con esclusione dell'utilizzazione diretta di tale acqua negli edifici a uso civile, ad eccezione degli impianti di scarico nei servizi igienici”.

 

Più recentemente il Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia (PTA 2009) prevede azioni di “recupero, riuso e risparmio idrico nei diversi usi della risorsa, che riducano il fabbisogno idrico al 20% nel 2015, facendo ricorso a risorse non convenzionali”, come le acque piovane o grigie recuperate.

 

Inoltre la Regione Puglia nel PO FESR 2007-2013, nell’Asse II sosteneva gli interventi che introducono sistemi innovativi finalizzati al risparmio idrico e/o al riuso della risorsa idrica con la presenza di sistemi di monitoraggio: è proprio questo il caso.

 

Gli usi delle acque reflue affinate possono essere molteplici ed estendersi con l’evolversi della ricerca applicata: le misure di risparmio e riutilizzo idrico sono regolamentate dagli artt. 98 e 99 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e dall’allegato 14.1 del PTA 2009 della Regione Puglia.

 

Il D.Lgs. 152/2006 nasce dall’obbligo di adeguarsi alle Direttive Comunitarie 2000/60/CE, 2004/35/CE, ecc. in materia di acque e di inquinamento.

 

 

 

 

STUDIO TECNICO DI INGEGNERIA

AMBIENTALE ED IDRAULICA

LE NOSTRE SEDI

MOLA DI BARI

Piazza 8 Marzo, 36/38/40
70042 Mola di Bari (BA)

(+39) 080 237 6431

MOLFETTA

Via Leonardo Azzarita, 78 
70056 Molfetta (BA)

(+39) 080 6193271 

Search